Olio diatermico: denso all’avviamento, fluido a regime
Chi gestisce un impianto a olio diatermico conosce il problema dell’avviamento. L’olio freddo oppone resistenza e la pompa deve comunque spostarlo fino alla caldaia. Una pompa volumetrica a ingranaggi sposta lo stesso volume a ogni giro, quindi il circuito parte anche con l’olio denso.
A regime la situazione si rovescia: l’olio è fluido e caldo, e la pompa lavora per ore senza fermarsi. Temperatura di esercizio e pressione del circuito sono i dati che servono per definire l’esecuzione. Li valuta il nostro ufficio tecnico caso per caso.
Serie NAV per il circuito principale dell’olio diatermico
La serie NAV è una pompa flangiata che ha gli oli diatermici e combustibili tra i suoi impieghi. Offre valori importanti di portata e pressione di mandata, con nove modelli da 54 a 2770 l/min. La proponiamo per il carico dell’impianto dal serbatoio di stoccaggio, per lo svuotamento e per la circolazione.
Serie ZV per piccoli circuiti e macchine
Presse, stampi, calandre e piccoli reattori hanno spesso un circuito proprio, con poco olio in gioco. Qui proponiamo la serie ZV, compatta, con bocche filettate e flangiatura diretta al motore. Dieci modelli coprono le portate da 0,47 a 102 l/min.
L’olio diatermico serve spesso a scaldare un’altra pompa. È il caso delle camicie di riscaldamento della serie CR, montate negli impianti per bitume e per resine.
Scelta del modello
Chiamateci o scriveteci su WhatsApp con portata, temperatura dell’olio e schema dell’impianto. L’ufficio tecnico di Bologna vi indica modello e giri e prepara la pompa ad albero nudo oppure il gruppo elettropompa su basamento con giunto e protezione.


